• Come posso ridurre la plastica in casa ?

    Eliminare bicchieri, posate e piatti usa-e-getta

    Non utilizzate piatti, posate e bicchieri mono-uso. Anch’essi sono difficili da riciclare e principali responsabili dell’inquinamento. Preferite le nuove posate in bambù a quelle classiche in carbonio:sono belle da vedere e utili.

    Riutilizzare anche bottiglie e tazze

    Evitare i monouso al bar e in ufficio vuol dire proteggere gli oceani e l’ambiente dalle sempre più numerose discariche di plastica. Le bottiglie di acqua minerale in vetro sono più sostenibili di quelle di plastica perché possono essere riutilizzate.

    Conservare i contenitori di vetro e riutilizzarli

    Conservate il vetro, lavatelo e riutilizzatelo per gli alimenti o per farne altri usi. E’ molto più sostenibile della plastica e si presta a essere lavato e sterilizzato con facilità. Grazie a molti contenitori in vetro, potrete comprare molto cibo sfuso.

    Acquistare detersivi sfusi

    Anche in questo caso, provate a evitare il contenitore di plastica e portatene uno da casa da riempire di detersivo ‘alla spina’. Ormai le grandi catene di supermercati hanno quasi tutte la linea di prodotti sfusi sia per l’igiene della casa che della persona e ricordatevi che anche l’autoproduzione è un ottimo modo di risparmiare e avere rispetto per l’ambiente.

    Eliminare i sacchetti della spesa

    Eliminate del tutto le buste di plastica e compratene una riutilizzabile. L’unica accortezza che dovete avere è quella di pulirla a fondo poiché si possono depositare residui di cibo, frutta e verdura.

    Eliminare le cannucce

    Un modo per allontanare la plastica dalla propria vita è quello di non usare più le cannucce di plastica. Basta chiedere un bicchiere al bar o al ristorante e declinare quando offrono ai bambini la cannuccia. Abituare i vostri figli a farne a meno è facile, basta non proporgliela ma dare loro una bella tazza magari piena di succo di frutta!

    Riportare i contenitori in dietro

    Se comprate frutta e verdura al mercato, potete riportare i contenitori e farveli riempire. Potete anche chiedere al vostro fruttivendolo di fiducia se prende indietro contenitori, buste e scatole a riutilizzare.

Quanto tempo impiegano i rifiuti che abbandoniamo a degradarsi?

Cartone di latte e simili: 1 anno
Mozzicone di sigaretta: 5 anni
Gomma da masticare: 5 anni
Lattina di alluminio: da 100 a 500 anni
Bottiglia, sacchetto, piatti e bicchieri di plastica, cartucce da caccia: da 100 a 1000 anni
Contenitore di polistirolo: 1000 anni
Bottiglia di vetro : 4000 anni

Aiuta il tuo pianeta a sopravvivere, inizia da piccoli gesti.

Insieme possiamo farcela !!

“Recito personaggi fittizi per risolvere problemi inesistenti e credo che l’umanità si sia approcciata al cambiamento climatico con le stesse modalità, come se si trattasse di finzione.”

Leonardo Dicaprio, Attore

“A me non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e del pianeta.”

Greta Thunberg, Attivista

“La nostra Terra sta male, è arrivata a 1 grado di surriscaldamento ed è come se avesse 38 di febbre. È sicuro che a breve arriverà a 39 gradi (2 gradi di surriscaldamento) e solo ed esclusivamente se corriamo da oggi seriamente ai ripari riusciremo a fare in modo che la sua febbre non aumenti ulteriormente. Se la situazione dovesse peggiorare raggiungeremmo 5 gradi di surriscaldamento. Una situazione disastrosa e irrecuperabile che penalizzerà i nostri figli e nipoti.”

Luca Mercalli, Meteorologo, climatologo, divulgatore scientifico e accademico italiano

“Ho sentito alcuni cercare di negare l’evidenza dicendo che non sono scienziati e che non abbiamo abbastanza informazione per agire. Bene nemmeno io sono uno scienziato, ma, sapete, conosco un sacco di ottimi scienziati alla NASA, NOAA e nelle nostre maggiori università. I migliori scienziati del mondo ci stanno dicendo che le nostre attività stanno cambiando il clima e che se non agiamo con forza continueremo a vedere i mari che si alzano, maggiori ondate di calore, sempre più pericolose siccità ed inondazioni, e altre catastrofi di massa che potrebbero scatenare migrazioni, conflitto e fame in tutto il globo.”

Barack Obama, 44º presidente degli Stati Uniti